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Tecnomasio Italiano Brown Boveri
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mwbqTecnomasio Italiano Brown Boveri, nota anche con l'mwbgacronimo mwbwTIBB, era un'azienda italiana del settore meccanico, operante nella progettazione e costruzione di mwcatreni, mwcqtram, rotabili ferroviari, mwcgimpianti di segnalamento e sicurezza, non più esistente perché confluita in mwcwBombardier; ha inoltre realizzato equipaggiamenti elettrici di mwdafilobus. L'azienda, pur mantenendo la sede operativa e lo stabilimento di Vado Ligure, dopo una serie di trasformazioni societarie, ha dato vita alla mwdqBombardier Transportation Italy con sede sociale a Roma.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Il mweqTecnomasio Italiano venne fondato nel mweg1867 a mwewMilano da Luigi Longoni, mwfaAlessandro Duroni e mwfqCarlo Dell'Acqua, con lo scopo di produrre mwfgmotori elettrici e mwfwgeneratori di corrente. Nel mwga1903 il Tecnomasio Italiano venne acquisito dall'azienda svizzera mwgqBrown Boveri e fondendo le due ragioni sociali prese il nome di mwggTecnomasio Italiano Brown Boveri (TIBB) ampliando ulteriormente la produzione anche nel settore mwgwferroviario e mwhatranviario.
Nel mwhg1905 a mwhwVado Ligure nello stabilimento costruito espressamente dalla Società Italiana Westinghouse venne avviata la produzione dell'innovativa mwiqlocomotiva elettrica trifase E.550cite-ref-1[1] (soprannominata mwjgmulo dei Giovi), che dimostrò la sua capacità di trainare pesanti convogli a velocità costante sulla linea ferroviaria del mwjwpasso dei Giovi, sulle alture di Genova. Lo stabilimento era la prima officina al mondo creata appositamente per la costruzione di locomotive elettriche e in essa operarono prestigiose figure di progettisti come mwkaKálmán Kandó.
Nel mwkg1919 l'impianto di Vado Ligure venne acquisito dal TIBB, che lo gestì per un breve periodo iniziale con la denominazione "Società delle Officine di Vado Ligure"cite-ref-2[2], proseguendo nelle prestigiose realizzazioni di vari tipi di locomotive altamente innovative, destinate principalmente alle mwlwFerrovie dello Stato come le 16 mwmalocomotive trifasi E.330.
Nel mwmg1926 il Tecnomasio Italiano-Brown Boveri fu uno dei soci della società SAE che elettrificò in mwmwcorrente alternata mwnatrifase la linea ferroviaria del mwnqBrennero.
In quegli anni si stava sviluppando il sistema a mwnwcorrente continua; il Tecnomasio produsse a Vado Ligure le 4 mwoalocomotive prototipo E.625, le capostipiti di tutte le locomotive da treno a corrente continua. L'attività non si limitava tuttavia alla costruzione di locomotive ma proseguiva con altri mezzi per trasporto urbano e linee come la Como-Cernobbio sul finire degli mwoganni trenta.
Nel dopoguerra escono dagli stabilimenti ferroviari mwpaE.636, dal mwpq1957 mwpgE.646 ed E.645. Vengono realizzate le apparecchiature e le modifiche delle mwpwAle 840 bicorrenti per farle circolare sia sulle linee trifase che su quelle a corrente continua. Ed ancora, mwqaE.633, mwqqE.652 e forniture per le metropolitane di Roma e Milano.
Verso la fine del mwqwventesimo secolo sono avvenute diverse variazioni societarie che hanno portato nel mwra1988 alla fusione fra Asea e Brown Boveri con la nascita di mwrgmwrwABB Tecnomasio, denominazione mutata il 1º gennaio mwsa1990 in mwsqABB Trazione, segnando la temporanea scomparsa di un nome illustre dell'industria nazionalecite-ref-3[3], e ripristinata il 1º luglio 1993 con la fusione con le società EB Fatme e Scarfinicite-ref-4[4], nel mwug1996 alla trasformazione in ABB-Daimler Benz Transportation-ADtranz Italy, nel mwuw1999 in Daimler-Chrysler Rail Systems (Italia) mwvaS.p.A. e nel maggio mwvq2001 alla confluenza nel gruppo mwvgBombardier e alla nascita di mwvwBombardier Transportation Italy.
Le realizzazioni più importanti
Fra le più importanti realizzazioni sono da ricordare le locomotive trifasi:
• mwzgLocomotiva FS E.550;
• mwaaLocomotiva FS E.330;
e le locomotive a mwagcorrente continua:
• mwbqLocomotiva FS E.444;
• mwbwLocomotiva FS E.424;
• mwcqLocomotiva FS E.626;
• mwcwLocomotiva FS E.412;
I rotabili realizzati a scartamento ridotto
Fra le realizzazioni più importanti, la TIBB realizzò anche delle automotrici a scartamento ridotto, fra cui le automotrici mweqM4 De 151-154, originalmente destinate all'allora mwegFerrovie Calabro Lucane, e delle automotrici destinate alla mwewFerrovia Circumetnea, suddivise in due serie, rispettivamente mwfaADe 01-03 e mwfqADe 11-20.
Note
cite-note-11. ↑ mwhaDell'Amico,mwhq mwhgVado Ligure fa 100,mwia p. 24.
cite-note-22. ↑ mwjaDell'Amico,mwjq mwjgVado Ligure fa 100,mwka pp. 25-26.
cite-note-33. ↑ mwlamwlqAddio Tecnomasio!, in mwlgI Treni oggi, n.mwlw 101, 1990, p.mwma 6.
cite-note-44. ↑ mwnamwnqRitorna il Tecnomasio!, in mwngI Treni, n.mwnw 143, 1993, p.mwoa 11.
Bibliografia
• citerefit155Franco Dell'Amico, Vado Ligure fa 1000, in I Treni, n. 155, 1994, pp. 34-37.
• citerefit278Franco Dell'Amico, Vado Ligure fa 100, in I Treni, n. 278, 2006, pp. 24-27.
• mwpgCarletto Calcia, Il «mio» tecnomasio, Alkes, 2016, ISBN 8890752793.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla Tecnomasio Italiano Brown Boveri
Collegamenti esterni
• mwswScopri Milano: la ex TIBB, su turismo.milano.it.
• mwtqPer saperne di più, su trenomania.it. (il sito è stato rimosso ma si possono richiedere le informazioni contenute)